CUOGHI SRL

UMIDIFICATORI E DEUMIDIFICATORI

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35020 Albignasego (PADOVA) ITALY
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Umidità L'aria che ci circonda è una miscela di gas composta principalmente da azoto, ossigeno, da piccole percentuali di altri gas e da vapore acqueo. Quest'ultimo è la causa fondamentale dell'umidità e ha una grande importanza per l'ambiente, per il nostro benessere e per il buon mantenimento di tutti i materiali.

Il vapore acqueo è acqua trasformatasi in gas e quindi, come essa, è incolore, inodore e insapore ed invisibile.
A differenza degli altri gas che compongono l'atmosfera, esso è presente in quantità estremamente variabili e dipendenti da molti fattori quali la pressione, la temperatura e la natura dell'ambiente circostante. Si può notare, infatti, che nel deserto di giorno la temperatura raggiunge livelli molto elevati (50°C), e l'umidità scende a livelli molto bassi (15-20%).

In una foresta tropicale, invece, con una temperatura molto elevata (40°C) anche il grado di umidità è molto elevato (80-90%). Si può dire che l'aria è avida di vapore che assorbe da ogni materiale circostante e quindi anche dalle persone, dagli animali e dalle piante: più acqua c'è in un ambiente e più umidità vi è presente. L'aria, comunque, non può assorbire vapore all'infinito, infatti se la quantità di vapore supera un determinato valore, detto di saturazione, l'aria non riesce più ad assorbirlo, anzi, tende ad espellerlo dando luogo al fenomeno della condensazione, cioè alla trasformazione del vapore in acqua.

Esempi di questo fenomeno sono le nuvole nel cielo, il "fumo" fuoriuscente da una pentola, l'appannamento dei vetri, il fiato che nelle giornate fredde vediamo uscire dalla bocca, ecc. A parità di altre condizioni, l'aria riesce a trattenere tanto più vapore quanto più alta è la sua temperatura. Un kg di aria alla pressione atmosferica e alla temperatura di 0°C riesce a trattenere soltanto 3.8 g di vapore mentre la stessa quantità; di aria a 30°C riesce ad immagazzinare 27.4 g di vapore quindi 7,2 volte di più.

L'umidità viene misurata tramite appostiti strumenti chiamati igrometri o, più tecnicamente, psicrometri, che ci danno la sua percentuale presente nell'aria. Quando lo strumento segna 100% l'aria è satura.
Per valutare le condizioni dell'aria alle varie temperature e contenuto di umidità esiste un diagramma molto noto a tutti i termotecnici che si chiama diagramma psicrometrico oppure diagramma di Mollier.

In genere l'umidità è presente in percentuale più elevata nei locali più freschi come le cantine o i locali interrati o seminterrati. Ad esempio se d'estate la temperatura esterna è di 28°C e l'umidità del 70%, in una cantina potrebbe esserci una temperatura di 22°C. In questo caso l'umidità sarebbe del 100% ed avremmo grandi fenomeni di condensazione dato che l'aria ha raggiunto la saturazione. Il caso contrario si verifica nei locali riscaldati. Per esempio in una piovosa giornata invernale la temperatura esterna potrebe essere di 2°C e l'umidità del 90%. Contemporaneamente in un appartamento riscaldato a 20°C l'umidità sarebbe del 28% circa!

Ci sono dei locali dove, indipendentemente da altre condizioni, l'umidità tende ad essere eccessiva. E' il caso, per esempio, dei locali dove si svolge un'attività sportiva, negli spogliatoi con doccia, nelle piscine, nei saloni di parrucchiera, nei ristoranti, nelle cucine, nelle sale da ballo, nelle stirerie, nelle lavanderie, ecc.

Avendo capito cos'è l'umidità, vediamo perché essa è così importante per il nostro benessere.

Il nostro corpo è una macchina molto delicata che, per funzionare bene, deve mantenere una temperatura interna il più possibile costante. Quando la temperatura tende ad aumentare, esso reagisce con varie contromisure che richiederrebbero un ponderoso trattato medico per essere spiegate.

Noi ci limiteremo ad osservare che la principale via per espellere l'eccesso di calore è la pelle.
Quando è necessario espellere una maggiore quantità di calore si verifica il fenomeno della sudorazione: la pelle viene inumidita dal sudore che a contatto dell'aria tende ad evaporare. L'evaporazione richiede una grande quantità di calore che viene sottratto alla pelle e quindi anche all'interno del corpo che così riesce a ristabilire la giusta temperatura. Tutto ciò avviene in maniera efficace se l'aria ha un'umidità sufficientemente bassa per garantire un'evaporazione rapida del sudore e quindi un efficace raffreddamento. In caso contrario il sudore ristagna sulla pelle e la temperatura del corpo aumenta provocandoci quella sensazione di spossatezza tipica delle giornate afose. L'eccessiva sudorazione causa anche una perdita di sali minerali che aggrava ulteriormente la situazione.

Anche l'umidità troppo bassa può essere dannosa in quanto l'eccessiva evaporazione può provocare irritazioni alle mucose nasali e ai bronchi.
Secondo i più recenti studi, le condizioni di benessere ideali per una persona in attività sedentaria e con abiti leggeri si hanno quando la temperatura ambiente è tra i 23...25°C, e l'umidità relativa è tra il 40...60%.

Anche la maggior parte dei materiali sono sensibili all'umidità. A causa di un eccesso di umidità i metalli tendono ad ossidarsi, il cuoio, le pellicce, le stoffe tendono ad ammuffire così come certi prodotti alimentari, i mobili, i dipinti, gli affreschi si deteriorano più rapidamente e, a causa delle muffe i locali diventano insalubri.

In altri casi, invece, è la mancanza di umidità che può creare dei problemi. E' il caso, per esempio delle industrie tessili dove se l'aria è troppo secca i fili usati per le lavorazioni diventano fragili e quindi non permettono alle macchine di lavorare alla giusta velocità, oppure dei grandi magazzini frigoriferi dove vengono conservati gli ortaggi o la frutta che a causa della mancanza di umidità tendono a perdere peso e ad avizzire. Una bassa percentuale di umidità favorisce anche la formazione di cariche elettrostatiche che, oltre a provocare la nota "scossa" quando si toccano parti metalliche, può causare vari inconvenienti in alcune lavorazioni industriali. Altre situazioni che richiedono un'alta percentuale di umidità sono le serre per la coltivazione dei fiori o dei funghi ecc.. E' chiaro, a questo punto, che il controllo dell'umidità è spesso necessario sia per il benessere delle persone che per esigenze tecnologiche.
Per poter controllare l'umidità dell'aria sono stati studiati degli apparecchi che possono produrla (UMIDIFICATORI), degli apparecchi in grado di ridurla (DEUMIDIFICATORI) e degli apparecchi che possono comandare gli umidificatori e i deumidificatori in modo da mantenere in ambiente la desiderata percentuale di umidità (UMIDOSTATI).
Gli umidificatori d'aria si dividono in due categorie principali:

- Umidificatori adiabatici
- Umidificatori a vapore
Anche i deumidificatori d'aria si dividono in due categorie principali:

- Deumidificatori a ciclo frigorifero
- Deumidificatori ad assorbimento

La scelta dell'apparecchio più idoneo a una determinata applicazione è influenzata da diversi fattori sia ambientali che tecnologici e quindi è necessario effettuarla con l'aiuto di un tecnico esperto del settore.